Il Lago “Le Bandie”

8 maggio 2018
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La cava “Le Bandie” fu attivata nei primi atti Settanta, quando occorreva estrarre materiale minerario per la costruzione dell’autostrada A27 Venezia-Treviso. Un’intuizione brillante convinse nel 1975 Remo Mosole, titolare di Mosole Spa, ad investire acquistando il sito – ormai in disuso e procedendo alla sua riqualificazione. Con trent’anni di anticipo, Mosole immaginava già funzionante un centro sportivo multifunzionale che potesse rendere orgogliosi i concittadini ed attirare i ciclisti amanti del fuoristrada, i nuotatori, i praticanti del canottaggio, gli infaticabili atleti delle corse campestri e molti altri sportivi. Iniziarono i lavori di recupero della cava; nel 1979 i tanti laghetti sparsi furono unificati nel grande bacino idrico che si ammira oggi (e che verrà ulteriormente ampliato). La fantasia di Mosole a quel punto andò oltre e portò il brillante imprenditore trevigiano ad acquisire anche il terreno che si trovava sul confine occidentale della cava; in tale zona si ergevano in grave stato di abbandono due edifici di notevole pregio storico, le seicentesche Barchesse Ca’ Ballarin, destinate a riguadagnare splendore e a diventare un luogo perfetto per appuntamenti culturali e conviviali di alta levatura.


Il nuovo millennio ha visto l’inaugurazione del modernissimo centro natatorio e l’ex-cava diventare anche teatro di regate di canottaggio, gare di nuoto pinnato, esercitazioni della sezione subacquea della Protezione Civile. Il 29 marzo 2002 la Mosole Spa ha ricevuto a Bruxelles il premio europeo Restoration Award, per il miglior intervento di recupero di cave dismesse. Il progetto riguardante Le Bandie ha acquisito, da gennaio 2005, ancora maggior respiro grazie alla costituzione della società Bandie Eventi srl, che porta a Spresiano appuntamenti di interesse nazionale e internazionale.

Il primo passo consistette nell’abbattere i setti di separazione tra i diversi laghetti presenti nell’area estrattiva e formare, nel 1979, un unico grande bacino. Nello stesso anno furono messe in sicurezza e rimodellate le scarpate, attraversate da una banchina circumlacuale che permettesse l’accesso alle sponde del lago; nel frattempo si procedette anche al recupero del manto erboso e alla piantumazione. Un’altra strada fu preparata in cima alle scarpate e connessa alla via sottostante. La parte alta della cava confina con la A27, ma inquinamento e rumori molesti sono praticamente stati azzerati da un argine in contropendenza e da un fitto bosco. Nel 1981, dopo l’acquisto dell’area ovest da parte di Mosole Spa, si iniziò la ristrutturazione delle Barchesse Ca’ Ballarin seguendo scrupolosamente le direttive della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Culturali di Venezia: scegliendo materiali analoghi agli originali si effettuò il parziale rifacimento delle coperture e l’eliminazione delle superfetazioni, oltre a garantire la conservazione statica della struttura e delle fondamenta.


Le Bandie non è semplicemente un’ampia corona di verde che circonda uno splendido lago: l’intento di creare un’area polifunzionale si è tradotto nella costruzione di un centro natatorio già attivo, nel restauro (effettuato nel totale rispetto delle indicazioni ricevute dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Culturali di Venezia) delle due bianche Barchesse del Seicento che appartenevano alla nobile casata Ballarin e nella progettazione di una beauty farm dotata dei comfort più innovativi. Nei pressi delle Barchesse si erge inoltre una chiesetta, anch’essa in via di ristrutturazione, che verrà nuovamente consacrata e permetterà dunque la celebrazione di cerimonie.

Il centro natatorio, affidato in gestione alla società Le Bandie, dispone di una piscina olimpica scoperta da 50mt e otto corsie – abilitata dunque ad ospitare competizioni ufficiali e titolate – e di tre vasche coperte: una da 25 metri a otto corsie, una per bambini e una dedicata appositamente all’acquagym. Il polo sportivo è dotato inoltre di una palestra (con una zona pesi e lo spazio riservato al cardiofitness) allestita nella terrazza panoramica coperta e di uno snack-bar aperto tutto l’anno. Il parcheggio è gratuito e non ha limiti orari.


Concorso biennale istituito dalla UEPG (Union Européenne des Producteurs de Granulats), il Restoration Award esalta il miglior intervento di recupero di cave dismesse. Secondo il regolamento, il premio spetta a chi riesce non tanto a risistemare le aree sfruttate dall’estrazione di inerti, bensì a chi riqualifica le stesse conferendo loro una nuova utilità sociale e avvicinando la logica d’impresa alla valorizzazione ambientale. La Mosole Spa ha meritato il prestigioso riconoscimento europeo vincendo, grazie al progetto Le Bandie, nella categoria National Heritage.

Il centro polifunzionale “Le Bandie” si trova in provincia di Treviso, tra i comuni di Spresiano e Villorba che insistono nella parte sud orientale della pianura veneta. Raggiungere il sito è molto semplice, dato che si trova adiacente all’autostrada Venezia-Treviso (dalle Bandie si raggiunge Venezia in meno di mezz’ora).


Come raggiungerci

  • in auto : A4 direzione Venezia, innesto A27 uscita Treviso Nord; superato il casello, alla rotonda prendere la seconda uscita, seguire la via fino ad un’altra rotonda, prendere nuovamente la seconda uscita, seguire per circa 1km
  • in treno: Treviso ha una propria stazione ferroviaria
  • in aereo (Treviso) : voli giornalieri low cost dall’Italia e dall’estero
  • in aereo (Venezia), abbinando treno o auto: voli giornalieri da e per l’aeroporto Marco Polo, collegamento con bus per la stazione di Venezia Mestre, treno per Treviso; in auto, uscendo dall’aerostazione girare a destra e dopo circa 500 metri imboccare l’autostrada A27 direzione Belluno-Vittorio Veneto, uscita Treviso nord.